Eraclea mare è un centro balneare noto per la sua pineta, ampia e luminosa, una spiaggia caratterizzata da piccole dune ricoperte di tamerici, una spettacolare fusione di colori e forme di grande interesse naturalistico.

Cosa c’è da vedere

Il Laboratorio di Eraclea Mare, che confina con il nostro villaggio vacanza, è un centro allestito in un vecchio essiccatoio costruito durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo centro fa parte della rete di Laboratori Territoriali di Educazione Ambientale della Provincia di Venezia ed è dedicato all’ecosistema litoraneo e alla cultura del territorio.

Il centro ospita:
• un’esposizione sul litorale e la cultura del territorio: testi, immagini, materiali e strumenti didattici sono pensati per catturare la curiosità di bambini e adulti
• un punto informativo su itinerari naturalistici e culturali nel territorio
• una sala polifunzionale attrezzata per conferenze
• un laboratorio didattico con microscopi binoculari e giochi didattici
• una biblioteca tematica con sala lettura e computer
• un ampio giardino
• numerose manifestazioni culturali

E’ possibile svolgere:
• visite guidate all’esposizione
• laboratori naturalistici con varia strumentazione didattica
• escursioni al litorale e attività sulla spiaggia
• escursioni alla Laguna del Mort
• animazione e giochi tematici
• soggiorni naturalistici e corsi di formazione
• congressi, conferenze, stage, serate e feste, attività culturali

La gestione del centro è curata dagli operatori naturalistici della Cooperativa Limosa.
Informazioni presso il centro o al numero tel. 0421. 66024.

Girando in bicicletta

In un paio d’ore potete fare una piacevole escursione alla scoperta della “Grande Bonifica” che nell’ultimo secolo ha restituito alla città di Eraclea fertili terreni e lussureggianti colture. Si parte da Torre di Fine, dalla piazza antistante la chiesa e si prende a sinistra la strada che costeggia l’alveo di bonifica, fino all’idrovora. Superato il ponticello, dopo circa 2 chilometri, si arriva ad un incrocio, in prossimità del quale si svolta a destra. Oltrepassato il ponte che conduce all’Agenzia Rurale “La Spiga” si giunge in breve ad un secondo ponte e subito dopo si svolta a sinistra. Da qui ha inizio il tratto più interessante dell’escursione, con un paesaggio rurale magnifico. Attraversato l’incrocio con la provinciale Ponte del Capitello – Caorle ci avviciniamo all’Idrovora del Termine: una costruzione monumentale nell’alveo del Canal Brian fra ruderi, vegetazione selvaggia e casoni. Prendendo a sinistra e costeggiando la Livenza Morta oltrepassiamo l’Agenzia Romiati e il grande parco di gelsi e pioppi bianchi e proseguiamo dritti fino alla curva dell’Agenzia Tezzon. Arrivati sul tracciato della Provinciale Ponte del Capitello – Caorle dopo un paio di chilometri si giunge ad un incrocio, si volta a sinistra lungo Via Valle Salici. Quindi giungiamo a Ponte Tre Cai, alla chiesetta svoltiamo a destra e procediamo per un chilometro fino a Via Senzielli, dove prendendo a sinistra ritorniamo al paesaggio agreste. Alla rotonda asfaltata svoltiamo a sinistra e costeggiando il canale arriviamo all’ingresso dell’Agenzia La Spiga, quindi giriamo a destra per ritornare sulla rotonda e dopo poco alla piazza di Torre di Fine.